FRANK TURNER
England Keep My Bones
Label: Epitaph
Formato: Cd, Lp, digital
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Dentro una zuppiera in terracotta naturale, sospesa tra due mattoni di tufo sopra una brace ardente accesa di notte su una spiaggia dove il silenzio è rotto solo dal rumore dello sciabordio delle onde sul bagnasciuga e la spuma bianca lascia delle macchie di bianco come i fuochi d’artificio estivi visti dall’altra parte della costa, ebbene, dentro quella zuppiera, dell’acqua bolle. E bolle, freme ed erutta con tutta la maestria con cui solo l’acqua può farlo. Quel movimento irrequieto e agitato produce dodici tracce.
Ti piace? Ascolta Rocky Votolato: True Devotion (2010). Il punto di vista americano sull’ebollizione.
Stephen Malkmus and The Jicks
Mirror Traffic
Label: Matador / Domino
Formato: Cd, digital
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Tornare alle radici significa ripercorrere il passato o ripulire il presente? Tornare alle radici è avanzare o retrocedere? Tornare alle radici è migliorarsi o ripetersi? Tornare alle radici è capirsi o farsi capire? Tornare alle radici è realtà o finzione? Questo disco aggiunge qualcosa alla Storia Universale delle Radici Ritrovate.
Ti piace? Ascolta Captain Beefheart: Dichotomy (2003). Legno ruvido
SELAH SUE
Selah Sue
Label: Because music
Formato: Cd, digital
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La naturalezza con cui alcuni attori recitano, a volte, si fonde nel film che stai guardando, nella musica della colonna sonora, nei colori delle riprese. La storia s’impenna e sfiora il dominio della verità. Ma questo accade anche fuori dal cinema, nel mondo reale: accade ogni volta appunto che c’è naturalezza. Qui c’è rabbia e ardore, un candido furore cesellato dentro un sapiente frontespizio.
Ti piace? Ascolta Aloe Blacc: Good Things (2010). Cauta forza centrifuga.
COCOON
Where the Oceans End
Label: Barclay
Formato: Cd, Lp, digital
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Otto foche appostate sul pianoro a metà della valle osservano passare nell’alto del cielo una balena fatta di nuvola. I monti attorno difendono l’emozione privata di questo tanto agognato sguardo sull’infinito. La luce bianca e paradisiaca invade la percezione, gli alberi, abeti rossi delle Alpi, si protendono anche loro verso questa immensa visione, e le nuvole coi loro lembi sparsi fanno largo al passaggio dell’enorme simulacro. Questa poesia dipinta sulla copertina dell’album la puoi ritrovare tutta nel suo contenuto.
Ti piace? Ascolta Devendra Banhart: Niño Rojo (2004). Paesaggi liquidi.
Brian Eno And The Words Of Rick Holland
Drums Between The Bells
Label: Warp Records
Formato: Cd, digital
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Sono più di quindici anni che milioni persone tutte le mattine in ogni angolo del mondo ascoltano Brain Eno. Ogni santa mattina prima di cominciare a lavorare, ogni giorno prima di controllare la posta elettronica, ogni giorno, almeno una volta, tra la colazione e la pausa pranzo. Milioni e milioni di persone.
Ma se usi un Mac non puoi saperlo. Perché Brian Eno ha composto la musica d’avvio di Windows.
Ti piace? Ascolta Skream: Outside the Box (2010). Evanescenti.
MOMBU
Mombu
Label: Subsound Record
Formato: Cd, digital
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La rivoluzione si può fare in tanti modi, e la storia ci insegna che non esiste un modo giusto ed uno sbagliato per farla. Le rivoluzioni possono essere totali, parziali, gigantesche e microscopiche, irresistibili ed elitarie, interiori e centrifughe. La rivoluzione del rumore, un’aggressione al silenzio che quasi destabilizza, è un aggressione interiore portata fuori, o un’assalto all’esterno portato dentro?
Ti piace? Ascolta Rollins Band: The End of Silence (1992). Urlare.
PATRICK WOLF
Lupercalia
Label: Hideout/Mercury
Formato: Cd, download
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Un strano tipo di uccello tropicale col becco grande e sgargiante è fuggito dallo zoo. E’ stato visto al mercato di Portobello a Londra, poi nella dance-hall più trendy di NY, infine a pranzo con David Bowie e, a mezza serata, all’esecuzione della prima sinfonia in di Brahms all’Opera di Sydney. Ora pare che volteggi sulle montagne svizzere con un paio di cuffiette nelle orecchie. E’ stato scoperto che sta ascoltando questo disco.
Ti piace? Ascolta Craig Armstrong: As if to Nothing (2002). Malinconie epiche e fatali.
KASSIDY
Hope St.
Label: Vertigo
Formato: Cd, download
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Ci sono dei giorni in cui il fresco venticello dell’amaca piazzata all’ombra tra i due alberi del boschetto della casa in campagna non ti basta. Ci sono giorni in cui vuoi qualcosa in più: avventura, scompiglio, essere stupito dall’inatteso.
Ecco, quest’album tienilo per quando vai in campagna.
Ti piace? Ascolta Iron & Wine: The Shepherd’s Dog (2007). Molecole a riposo.
TENNIS
Cape Dory
Label: Fat Possum
Formato: Cd, download, vinile, cassetta
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Nell’epoca di Đoković, mentre Nadal scende al secondo posto e Federer non riesce a tener testa col suo tennis magistrale, da un album con un nome come questo mi aspettavo una giocata mirabolante, un colpo in top-spin che incrocia il campo e colpisce la linea al suo estremo, o un ace di quelli che resti spiazzato. Invece lo sfidante non è Soderling o Andy Roddik bensì un esordiente in tuta con la racchetta di legno e le palline bianche che impara a palleggiare. Come le palline per gli allenamenti nella colonia estiva: un cesto di mozzarelle.
Ti piace? Ascolta A Camp: Colonia (2009), l’incontro tra The Cardigans e Nina Persson. Linguaggi fluenti.
AGNES OBEL
Philarmonics
Label: Pias
Formato: Cd, download
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Come ascoltare questo album? Con l’ipod, seduto in un gommone a remi, in un lago completamente immerso nella boscaglia, nella calma mattutina, col sole ancora basso dietro ai monti, e il frescolino che ti solletica la sciarpa di cotone. Di filarmonico non c’è nulla ma puoi trovarci tante cose semplici: come la voglia di fare una bella e sana colazione appena sceso dalla barca.
Ti piace? Ascolta il disco omonimo del 2007 di Yael Naim. Azzurro.
Manchester Orchestra
Simple Math
Label: Columbia/Favorite Gentlemen- Sony
Formato: Cd, download
•••½
E’ il momento delle orchestre: l’epoca in cui la metafora del direttore diviene portentosa. Si usa nel calcio, nella scienza, nel cinema. Mentre i politici “scendono in campo”, i calciatori “orchestrano” l’azione e i registi “dirigono” gli attori, i direttori d’orchestra che fanno? Nell’epoca della fusione dei linguaggi viene da chiedersi: e se ognuno facesse solo meglio il proprio lavoro? I Manchester Orchestra l’hanno fatto: ascolta la canzone Virgin.
Ti piace? Ascolta Biffy Clyro: Only Revolutions (2010). Melodico Monumentale.
BEIRUT
The Riptide
Label: Ba Da Bing Records
Formato: Cd, download, vinile
•••½
Il saggista tedesco Eckhart Tolle ha scritto: “Tutte le volte che c’è silenzio intorno a te, ascoltalo. Vale a dire, notalo. Prestagli attenzione. Ascoltare il silenzio risveglia dentro di te la dimensione della quiete, perché è solo attraverso la quiete che divieni consapevole del silenzio. Osserva che nel momento in cui noti il silenzio intorno a te, non stai pensando. Sei consapevole ma non stai pensando”.
La quiete intorno, a volte, sta anche dentro un disco.
Ti piace? Ascolta The Divine Comedy: Bang Goes the Knighthood (2010). Un gioco di passioni.
THE METRONOMY
The English Riviera
Label: Because Music / Rough Trade
Formato: Cd, download, vinyl
•••½
Si può essere allo stesso tempo elettronici e delicati? Morbidi e saporiti? Dolci e stuzzicanti? La semplicità premia sempre. Oscar Wilde diceva che i piaceri semplici sono l’ultimo rifugio della gente complicata. Ma è anche il linguaggio, che quando è semplice, custodisce la sua potenzialità essenziale: comunicare.
The Metronomy arrivano come una navetta spaziale piena di torte della nonna.
Ti piace? Ascolta gli Ok Go: Of The Blue Colour Of The Sky (2010) uno degli album più belli e interessanti del duemiladieci: policromo, poliedrico, poliglotta.
CASS MCCOMBS
Wit’s End
Label: Domino Records
Formato: Cd, download
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Morbidezze cantautorati d’altri tempi, dolcezze ariose ante-litteram, percussioni veramente percussive. Cass McCombs ha suonato ed è stato in tour con tante band: con Arcade Fire, Iron and Wine, Decemberists, Shins, Band of Horses, Modest Mouse, Blonde Redhead, Cat Power. Qui però ci narra una storia tutta personale, che per sensibilità e andamento sembra ambientata alla fine degli anni settanta. Solitario, riflessivo, tenue, delicato e intenso: in una parola, volteggiante.
Ti piace? Ascolta Nick Drake: Five Leaves Left (1969). Dove inizia la storia delle accordature non convenzionali.
Jonathan Jeremiah
A Solitary Man
Label: Island
Formato: Cd, download
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Può il jazz essere danese? Può il metal essere brasiliano? Può il rock essere saudita? Può la dance essere irlandese, il folk newyorkese e il pop senegalese? Se la facciamo finita di essere conservatori anche nella musica scopriamo che esiste anche una bella via per il soul bianco. Un disco aperto, sensoriale, dolce, confessionale, spontaneo ed anche un po’ impostato: caldo come un maggio tiepido.
Ti piace? Ascolta Charlie Winston: Hobo (2009): un consiglio confidenziale.
TV On The Radio
Nine Types Of Light
Label: Interscope
Formato: Cd, download
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Un album interessante e colorato a cui ispirarsi per lasciarsi andare a nuove prospettive. Anche leggermente macchinoso: hai presente i tappi dei barattoli pensati per la sicurezza dei bambini? Quelli che devi premere un po’ verso il basso prima di svitarli. Ebbene: sono efficaci, sicuri, moderni, utili, ma anche un po’ scomodi. Oppure, un caleidoscopio bellissimo di colori scintillanti e forme mutevoli ma con i grani un po’ incollati tra loro.
Ti piace? Ascolta MGMT: Oracular Spectacular (2007). Un disco oracolare, spettacolare.
King Creosote & Jon Hopkins
Diamond Mine
Label: Domino Records
Formato: Cd, download
•••½
Un’accoppiata inaudita tra il cantautore scozzese Kenny Anderson (King Creosote) e il musicista elettronico Jon Hopkins. Ne è uscito un album serale da ascoltare con calma passione.
King Creosote ha detto di essere su una vetta: “non so dove andrò ora, da qui”. Noi dovremmo prendere questa frase come incentivo per godere di più del mistero dell’arte, dell’inafferrabilità dell’espressione e delle ignote intuizioni di viaggi senza mete predefinite.
Ti piace? Ascolta Iron & Wine: Around The Well (2009). Rumore di lenzuola stropicciate.
Crystal Fighters
Star of Love
Label: Zirkulo Records
Formato: Cd, download, vinile
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I suoni a volte ti portano fuori strada. La tentazioni di fare un elenco di generi è fortissima. Ma l’elenco dei generi va bene per fare la spesa non per raccontare a un amico quanto un disco ti sia piaciuto. Per raccontarlo devi sgranare gli occhi.
Sgrano gli OCCHI, entrambi. Sono tribalmente urbani, veri come il pane bruciato sulla brace. Una brace eclatante.
Ti piace? Ascolta Marmaduke Duke: Duke Pandemonium (2009). Time Lapse di incroci stradali con precedenze nascoste.
THE DECEMBERISTS
The King is Dead
Label: Capitol
Formato: Cd, download
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Normalizzati. Purtoppo. Erano folk ma cosmopoliti, intimi ma estrosi, tradizionali ma sperimentali. E ora ci ritroviamo di fronte ad un album portavoce degli stilemi americani meno stimolanti. Peccato. Ma come diceva il filosofo Bertand Russell: La sfida più grande per ogni pensatore è formulare il problema in modo tale da consentire una soluzione. E la soluzione a questo problema è: tornare ad ascoltare “The Crane Wife”, del 2006: commovente e musicalmente avvincente.
Ti piace? Prova con il secondo album di Pete Yorn: Day I Forgot (2003).
CEE LO GREEN
The Lady Killer
Label: Arista
Formato: Cd, download
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Ricordate “Crazy” dei Gnarls Barkley: un successo internazionale, quella con il video fatto di macchie di inchiostro in movimento tipo il test di Rorschach? Ebbene Cee Lo Green è un pezzo di loro, la voce, ma anche un song-writer e produttore. The Lady Killer è un album riuscitissimo, pieno di energia e colori. Pieno di bei suoni, belle idee e sapienti arrangiamenti. Bello da ballare, da ascoltare, e per chi ne ha voglia, da studiare.
Ti piace? Allora non resta che tornare alla base: Bettye LaVette: Do Your Duty (1970): il soul come dovrebbe essere. Anzi come era.
THE STROKES
Angles
Label: Rough Trade
Formato: Cd, download
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Senti una canzone, ti trasmette energia. Poi ti chiedi ma la batteria c’era? No, la batteria non c’era! La riascolti, scopri d’improvviso che l’equilibrio tra le parti crea un terzo elemento, qualcosa che non c’è ma che appare. Scopri che la somma degli elementi oltrepassa il dato materiale, scopri che l’orchestrazione è un valore aggiunto anche se si tratta solo di chitarra e voce. E la voce di Julian Casablancas tanto riconoscibile quanto stupefacente, dolce, rotta, minimalista e barocca.
Ti piace? Ascolta Employment (2005) dei Kaiser Chief.
JOHN RENBOURN
Palermo Snow
Label: Shanachie
Formato: Cd, download
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Il bello di John Renbourn è che è vero. Ogni cosa che fa, un concerto, un album, un workshop, un video, c’è sempre un gran senso di onestà e genuinità che pervade le sue espressioni. La sua musica, anche quando è virtuosa, è lontana anni luce dal tecnicismo scabro, ogni nota è necessaria. Questo disco sembra un omaggio alla sua dimensione live, dove il chitarrista inglese offre al pubblico un mondo musicale sospeso che non era mai finito dentro a un disco, in più c’è un’attitudine a metà tra un blues primordiale e un’orchestrazione rinascimentale. I clarinetti di Dick Lee accompagnano come un’ancia barocca le circonvoluzioni melodiche eleganti e rilassate delle sue melodie: un veterano che non invecchia. Cosa rara.
Ti piace? Ascoltalo in duo con Stefan Grossman in un album imperdibile del 1990: The Three Kingdoms. Due chitarre al servizio della vita.
THE DEARS
Degeneration Streets
Label: Dangerbird
Formato: Cd, download
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E’ possibile fare un disco speciale dopo cinque bei dischi? Qualcuno c’è riuscito ma certo l’ispirazione non arriva quando vuoi tu. Come ha detto Gabriel Garcia Marquez: “l’ispirazione non dà preavvisi”. Degeneration Streets è un bel disco ma non all’altezza dei precedenti, c’è tutto degli ingredienti della band canadese, la voce calda e i suoni personali, semplici e belli. Manca forse l’elemento più importante: una libertà stilistica che ti faceva faticare a classificarli. Questo invece è un disco meno innovativo. Con una bassa percentuale di colpi di scena e innamoramenti.
Ti piace? Ascolta “The Spell” dei Black Heart Procession (2006). Cupo, colorato, caustico e morbido anche.
BRIGHT EYES
The People’s Key
Label: Saddle Creek Records
Formato: Cd, download
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Conor Oberst è uno dei più prolifici e geniali cantautori americani. È stato paragonato per densità e fulgore a Bob Dylan. Non credo che il paragone sia azzeccato ma rende abbastanza l’idea della sua forza comunicativa.
Con i Bright Eyes ha pubblicato più di dieci album tra cui, nel 2005, un capolavoro come “Digital Ash in a Digital Urn”. È un’accoppiata di opposti: sempre uguale e sempre diverso. Una voce e uno stile riconoscibile e reiterato ma in forme sempre nuove e ricche di intuizioni. Tre brani di questo album sono davvero speciali: trovali.
Ti piace? Ascolta Ra Ra Riot: The Rhumb Line (2008). Indie rock con il tocco spontaneo di un violoncello istintivo.
JOAN AS POLICE WOMAN
The Deep Field
Label: Reveal
Formato: Cd, download
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Il soul che entra nell’indie, si ciba di pop e canta sofisticatamente dolce.
A Milano due anni fa ha cantato accompagnata dai suoi piccoli sintetizzatori e da un bravo tastierista che emulava un basso: mai sentito un “basso” tanto definito. Era un sintetizzatore che emulava un basso o un sintetizzatore e basta? Bella domanda di epistemologia.
“The Deep Field” è un album lento, che merita attenzione e pretende tempo; procede rigoglioso e pacato ma con una notevole e misurata imperturbabilità newyorkese: solido.
Ti piace? Ascolta “The Remainder” di Feist (2007). Un’altra bella musica di sesso femminile.

THE IRREPRESSIBLES
Mirror mirror
Label: Major Record Label, V2
Formato: Cd, download
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Certe cose succedono solo a Londra.
Una voce struggente, archi con spunti quasi rinascimentali, attitudine rock nel senso più onesto del termine, confini che si superano e poi si normalizzano.
Il live che ha portato Mirror Mirror in Europa è stato un evento teatrale e musicale da cui attingere per una definizione del concetto di performance. La performance, non solo quella cosa tipo rotolarsi per terra mentre dal pianoforte escono note senza senso, bensì l’esplosione, come in un Big Bang, di sincronia, colori, immagini, esecuzioni, emozioni. Un evento che ferma il tempo e lo trasforma in un frutto maturo.
Ti piace? Ascolta Antony & The Johnsons, il disco omonimo (1998). Lo chiamano falsetto al posto di magia.
OWEN PALLET
A Swedish Love Story
Label: Domino Records
Formato: Cd, download
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Certe cose succedono solo in Canada.
Ma è solo per dover ammettere con rammarico che il nostro popolo cangiante in questi casi non c’è mai.
Un violinista, colto ma di mente aperta; di classe ma popolare nell’animo; tecnicamente voluttuoso ma raffinato e solido nell’invenzione.
Un EP composto da quattro brani significativi e un album altrettanto significativo uscito nello stesso anno. Eppoi in concerto da solo, un violino, una tastiera e una loop station. Risultato: una sinfonia articolata e semplice che emoziona e stupisce. Musica libera.
Ti piace? Ascolta Andrew Bird: Noble Beast (2009). Set up simile, una chitarra, un violino e una loop station: ripetitivo? No! Nuovo.
NEIL YOUNG
Le Noise
Label: Reprise Records
Formato: Cd, download
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In un’altra vita ci potremmo porre di fronte a questo disco dicendo: de gustibus. Oppure potremmo citare i padri filosofi dell’estetica contemporanea. Oppure potremmo affidarci a quell’idea secondo qui il bello e il brutto sono concezioni relative, che dipendono da circostanze culturali e sociali e che non seguono alcun principio di universalità. Invece, in questa vita, dobbiamo purtroppo dirlo: Le Noise, malgrado l’appetitoso titolo anglo-francese è un album inconsistente: un capriccio intellettuale?
Ti piace? Ascolta Pat Metheny: Zero Tolerance for Silence (1994). Anche qui: per alcuni spazzatura, per altri interessante trasgressione.
ALOE BLACC
Good Thing
Label: Vertigo, Universal
Formato: Cd, download
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A volte le sonorità più normali hanno la forza propulsiva delle novità. A volte i generi più riconoscibili sanno stupire come un’intuizione inattesa. Quando accade questo?
Accade ogni volta che ci sbagliamo: ogni volta cioè in cui facciamo l’errore di mettere davanti alle orecchie tutta quella serie di cerimoniosi pensieri razionali che disegnano bene le cose tanto quanto non ne consentono il volo. Aloe Blacc esce con un disco banalmente bello, semplicemente semplice, elegantemente accogliente.
Ti piace? Ascolta Unplugged di Alicia Keys (2005). L’album live di una promessa mantenta per tre dischi consecutivi.
YANN TIERSEN
Dust Lane
Label: Mute
Formato: Cd, download
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Divenuto famoso fuori dalla Francia con la colonna sonora de “Il favoloso mondo di Amélie”, Yann Tiersen, rockers, minimalista e sperimentatore è un musicista da seguire. Mai fermo, ripetitivo o categorizzabile. Dust Lane è un album introverso e melodico, calmo e autunnale, tuttavia disegna una calma, una melodia e un autunno diverso.
Nelle voci narranti c’è la Francia, negli andamenti veloci l’Inghilterra, nei corali l’est Europa: un mix dialogico, un dialogo analogico.
Ti piace? Ascolta Arcade Fire: Neon Bible (2007).
TUNNG
… And Then We Saw Land
Label: Full Time Hobby
Formato: Cd, download
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L’hanno chiamata folktronica, io direi elettrolk. La cosa bella dei Tunng, inglesi, morbidi e spigolosi, classici e sperimentali è il sapore unico e riconoscibile delle loro note. Tanti suonini strani qua e là, accoppiati con gusto, usati con classe.
Ma non sono i suonini strani a caratterizzare il loro mondo. E’ il loro mondo a caratterizzare i suonini. …And Then We Saw Land esce a tre anni dal precedente Good Arrows, conferma l’attitudine e la freschezza della band: un nome onomatopeico per lo stupore.
Ti piace? Ascolta i Decemberists: The Hazards of Love (2009). Sicuramente meno sperimentali e più folk, ma altrettanto solidi

TEMPER TRAP
Conditions
Label: Liberation (AUS) – Infectious Records (UK)
Formato: Cd, download
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La voce dei Temper Trap, Dougy Mandagi, è una linea fine e solida di intimismo e autocompiacimento, vanità e forza interiore. Conditions, album d’esordio della band australiana è stato prodotto da Jim Abbiss, produttore inglese di Arctic Monkeys, Kasabian, KT Tunstall. Nel disco troviamo brani come “Science of Fear”, “Soldier on” e “Resurrection”, destinati ad essere belli per altri dieci anni. Voglia di melodia, voglia di profondità, di ballare, di energia e tempra.
Ti piace? Ascolta Alberta Cross: Broken Side of the Time (2009). Anglo-americani dal nome misterioso: un anagramma da svelare.

ANIMAL KINGDOM
Signs and Wonders
Label: Warner
Formato: Cd, download
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Non si possono catalogare altrove che nella sezione indie rock. Ma, e c’è un ma grande quanto una casa, anche i Rolling Stones non possono che appartenere alla categoria band inglesi. E anche l’aurora boreale non può che essere catalogata sotto “fenomeni atmosferici”. E anche la Villa d’Este non è che una “casa”. Gli Animal Kingdoms sono londinesi, intensi, sospesi e struggenti come l’autunno. Anche loro appartengono all’epoca delle vocalità sommesse e delle emozioni forti.
Ti piace? Ascolta Ian Brown: Solarized (2004). Il cantante degli Stone Roses è importante quanto misconosciuto, qui in Italia.
STING
Symphonicities
Label: Deutsche Grammophon
Formato: Cd, download
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Come lo metti lo metti, cotto a vapore, al dente, ripassato in padella o crudo, Sting è sempre Sting. Non ne sbaglia una. Le canzoni sono belle, profonde e emozionanti.
Gli arrangiamenti curati ed evocativi sono del produttore, compositore e arrangiatore americano Rob Mathes con tre brani di Steven Mercurio, David Hartley e Jorge Calandrelli. Le registrazioni per lo più all’Abbey Road; una menzione particolare per “The Pirate’s Bride” registrata da Elliot Scheiner nei Clinton Recording Studios, NY.
Meno riuscita forse la trasposizione sinfonica dal rock, ma quando siamo nel mondo dell’intimità è magia che libra nell’aria.
Ti piace? Leggi il libretto di Sting: “Broken Music”, Mondadori. È un’autobiografia scritta da uno che merita anche di essere considerato un vero scrittore. Inizia con l’assunzione di un fungo allucinogeno.
ANTONY & THE JOHNSONS
Swanlights
Label: Secretly Canadian
Formato: Cd, download
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Uff, una fatica incommensurabile e anche un dolore grande dover ammettere che questo album di Antony risulti un’eterna introduzione a qualcosa che non arriva. E non è neanche un’intro particolarmente speciale. Il suono è il suono magico di sempre, ma non c’è l’altra faccia della medaglia di sempre: l’intuizione melodica, il genio, la sorpresa emotiva, il trasporto meravigliato.
Una moneta ad una faccia sola è una moneta attaccata sull’asfalto. Pur sempre di valore. Ma inutilizzabile. Speriamo che Antony sappia staccarla, ripulirla e ridarcela nella sua magnifica lucentezza.
Ti piace? Ascolta i Felice Brother: Yonder is the Clock. Americani anche loro, meno classici e più folk ma ugualmente intensi.
ANDREYA TRIANA
Lost Where I Belong
Label: Ninja Tune
Formato: Cd, download, ed. speciale vinile
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Il soul, sembra sempre cristallizzarsi intorno a qualche suono particolare, alle vocalità calde di ottimi interpreti ed alla sapienza di grandi arrangiatori. Ma il mestiere di tanto abili produzioni offusca spesso la qualità della musica. Andreya Triana è una straordinaria eccezione a questo trend da catena di montaggio musicale. Londinese, prodotta da un musicista-DJ delle sue parti, Bonobo, scrive canzoni che includono il rock, il pop, l’R&B. MA sono soprattutto canzoni belle, intense, ricche di spunti e intuizioni melodiche. Una perla intimista.
Ti piace? Ascolta Rachael Yamagata: Elephants…Teeth Sinking Into Heart. Un’altra perla di passione. Rock e dolce.
ARCADE FIRE
The Suburbs
Label: Merge (US) Mercury (UK)
Formato: Cd, download.
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L’attesissimo album degli Arcade Fire esce a cinque anni di distanza dal primo, acclamato, celebrato, premiato, Funeral. Purtroppo la maturità non corrisponde sempre alla freschezza e questo è il suo limite. Il tour 2010 ha portato alcuni mesi fa gli Arcade a Bologna dove la splendida performance ha risentito di un’unica grande difficoltà: un inconveniente simbolico. Nulla è stato al livello dell’ultimo brano: Wake Up. Wake Up è una di quelle canzoni che raccolgono l’anima di un’epoca, la cui eco risuonava dentro di noi prima che l’ascoltassimo, la cui energia plasma il canto di ogni passante. Un disco trattenuto e un live patinato, loro bravissimi.
Ti piace? Ascolta The Dears: Missiles (2009). Canadesi anche loro, brutalmente personali, dolci, romantici e graffianti.