Sfiorando il muro
Diretto da
Silvia Giralucci e
Luca Ricciardi

Maria di Nazareth
Regia di
Giacomo Campiotti


Waves
Regia di
Romina Cortese


Il Sorteggio
Regia di
Giacomo Campiotti


Skin Deep
Regia di
Franco Di Chiera


Bakhita
Regia di
Giacomo Campiotti


Shooting Silvio
Regia di
B. Carboni


Death at Dawn
Regia di
M. Magdalena Koller


Ballarò
Condotto da
Giovanni Floris


La perla tra le labbra
Regia di Morozzi, Fargnoli, Cortini


Una storia in comune
Regia di Alessio D'Amico

Monitamal
Regia di Marco Pisapia

399 b.c.
Regia di Nicola Campiotti

Red Cod
Regia di Marco Pisapia

No Bulling
Regia di C. Beffa

Clochard
Regia di F. Davide Ciani

Smart!
Regia di L. D'Agostini

La via del successo
Regia di L. D'Agostini

Domenica
Regia di L. D'Agostini

La sordità non ha colore
Regia di B. Cortini,
D. Morozzi

Distretto di Polizia
5 spot tv

Regia di Giorgio Tirabassi

Skin Deep – Il colore della pelle


Credits

Prodotto da DocLab (Italia) per SBS, Screen Australia, ScreenWest, ARTE (Francia),
RAI (Italia), WDR (Germania), UR Sweden (Svezia)
Regia di Franco Di Chiera

Sinossi

Racconteremo l’affascinante storia biologica dell’evoluzione del colore della pelle basandoci sul prezioso supporto scientifico degli antropologi Nina Jablonski e George Chaplin, che hanno proposto una spiegazione diversa della ragione per cui la pelle umana richieda un grado differente di foto-protezione nelle varie parti del mondo. I loro studi pionieristici hanno dimostrato che la pigmentazione non si è evoluta tanto per proteggere la pelle dal cancro provocato dal sole, ma per permettere al corpo umano di mantenere il giusto bilancio chimico di due vitamine essenziali per garantire la riproduzione dell’uomo. Queste vitamine sono state identificate nella Vitamina D e nell’Acido Folico (del gruppo B), e servono rispettivamente per costruire l’apparato scheletrico e quello nervoso nell’embrione in sviluppo nell’utero materno, oltre ad essere essenziali per la spermatogenesi maschile e per numerose altre funzioni vitali per la cellula. La concentrazione di queste due sostanze è pesantemente condizionata dall’esposizione ai raggi ultravioletti in modo opposto, infatti, così come i raggi solari sono indispensabili per la produzione della Vitamina D, gli stessi sono capaci di distruggere in fretta l’acido folico. Quindi, il livello di pigmentazione della pelle in ogni area del globo si è evoluta in maniera tale da essere perfettamente bilanciata con l’irradiazione ultravioletta locale, per favorire la sintesi della prima vitamina e la protezione della seconda, e permettere così di generare figli sani. Ancora una volta la riproduzione, forse la più classica delle forze darwiniane che hanno guidato l’evoluzione, è la chiave di lettura per comprendere l’arcobaleno della pelle umana.